Chiusura cementifici, Bizzotto: 900 lavoratori a rischio
ECONOMIA, NEWSset 27, 2013
COMUNICATO STAMPA
L’europarlamentare Mara Bizzotto presenta un’interrogazione alla Commissione UE
”BASSA PADOVANA, NO ALLA CHIUSURA DEI CEMENTIFICI:
L’EUROPA INTERVENGA A TUTELA DEI 900 LAVORATORI”
L’EUROPA INTERVENGA A TUTELA DEI 900 LAVORATORI”
“Almeno 900 persone, impiegate o legate alla filiera produttiva di tre cementifici della Bassa Padovana (l’Italcementi a Monselice e la Cementizillo ad Este e Monselice) rischiano di trovarsi senza lavoro” dichiara l’europarlamentare Bizzotto che, nella sua interrogazione, chiede all’UE “misure ad hoc volte a rilanciare un settore fondamentale per un territorio, quello del Padovano, in cui si concentra il maggiore numero di cementerie in Italia” e di “pensare sin da subito a una mobilitazione del FEG (Fondo europeo di adeguamento alla Globalizzazione) per i lavoratori dei tre cementifici a rischio licenziamento”.
Secondo l’eurodeputata Bizzotto, membro della Commissione Lavoro del Parlamento Europeo, serve inoltre “una deroga alla disciplina degli aiuti di Stato, così come previsto dal Regolamento (CE) n° 2204 del 2002, per sostenere le aziende in crisi e mantenere l’occupazione in un settore strategico per l’economia del nostro territorio e dell’intero Paese”.
“E’ necessario che le Istituzioni e le varie rappresentanze del mondo del lavoro remino tutte nella stessa direzione con un unico obiettivo: tutelare i 900 lavoratori, tra impiegati diretti e quelli legati all’indotto, che rischiano di andare ad ingrossare le fila già drammaticamente piene della disoccupazione – conclude Mara Bizzotto – Soltanto preservando il nostro patrimonio industriale e salvaguardando il maggior numero possibile di posti di lavoro, saremo in grado di contrastare efficacemente il duro momento di crisi che attraversa la nostra economia”.
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