mercoledì 2 ottobre 2013

BINDI E D’ALEMA

FORTETO. BINDI E D’ALEMA TESTIMONI AL PROCESSO PER ABUSI E MALTRATTAMENTI DEI MINORI DELLA COMUNITA’ “ROSSA” CHE PER DECENNI HANNO FINANZIATO CON SOLDI NOSTRI

 

Abusi al Forteto, la difesa vuole D’Alema e Bindi come testimoni

 

Potrebbero essere chiamati a riferire sui loro rapporti con la comunità al processo per maltrattamenti che si aprirà il 4 ottobre
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Firenze, 30 settembre 2013 – Ci sono anche Massimo D’Alema e Rosi Bindi tra i testimoni richiesti dalla difesa nel processo che si aprirà il 4 ottobre a Firenze a conclusione dell’inchiesta sui maltrattamenti che sarebbero stati inflitti agli ospiti della comunità “Il Forteto” di Vicchio, tra cui minori in affidamento con il consenso dei tribunali e il sostegno di enti pubblici
Lo riportano oggi alcuni quotidiani fiorentini, precisando che la presenza dei due esponenti politici quali testimoni è stata richiesta dalla difesa di uno degli imputati, Gianni Romoli. L’imputato di spicco nel processo è il fondatore della comunità, Rodolfo Fiesoli, che deve rispondere anche di violenza sessuale.
Bindi e D’Alema dovrebbero essere chiamati a riferire sui loro rapporti con la comunità e la loro frequentazione con il Forteto. Dei rapporti tra la comunità ed esponenti politici si è occupata anche la commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Toscana istituita per valutare la vicenda del ‘Forteto’ e le testimonianze raccolte dalla commissione raccontano di numerosi politici che ”a vario titolo - è scritto nella relazione – e con differenti modalitaà passano al Forteto come Piero Fassino, Vittoria Franco, Susanna Camusso, Rosi Bindi, Livia Turco, Antonio Di Pietro, Tina Anselmi, Claudio Martini, Riccardo Nencini”.
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