Scandalo: ecco i 24 vaccini contenenti feti umani abortiti
– 6 APRILE 2014POSTED IN: NO CATEGORY
Polio PolioVax, Pentacel, DT Polio Absorbed, Quadracel (Sanofi) Measles, Mumps, Rubella MMR II, Meruvax II, MRVax, Biovax, ProQuad, MMR-V (Merck) Priorix, Erolalix (GlaxoSmithKline) Varicella (Chickenpox and Shingles) Varivax, ProQuad, MMR-V, Zostavax (Merck) Varilix (GlaxoSmithKline) Hepatitis A Vaqta (Merck) Havrix, Twinrix (GlaxoSmithKine) Avaxim, Vivaxim (Sanofi) Epaxal (Crucell/Berna) Rabies Imovax (Sanofi)
La National Network for Immunization Information (NNII) ha pubblicato sul suo sito un articolo che spiega le motivazione dell’uso di feti umani abortivi per la produzione dei vaccini e fa una piccola storia di questa “tecnica”. L’articolo afferma che i feti in questione non sono stati abortiti con lo scopo di effettuare ricerca e produrre vaccini, né sono stati i biologi a praticare essi stessi gli aborti e si dilunga nello spiegare come sia difficile e complicato produrre questi farmaci: “La produzione di farmaci biologici (per esempio vaccini, anticorpi, ecc) è molto più difficile di quanto sia quella di farmaci chimici (ad esempio, la penicillina o aspirina). Inoltre, alcuni vaccini sono più complessi da realizzare rispetto ad altri. I batteri che vanno in vaccini batterici possono essere coltivati in semplici colture di laboratorio, ma la crescita del virus richiede cellule viventi. I virus non possono riprodursi da soli. Essi richiedono un ospite vivente in cui crescere, come gli embrioni di pollo, e le cellule da animali che sono cresciuti in coltura. Le aziende che producono i vaccini attualmente hanno poche opzioni per la cultura virale, a causa di valide ragioni farmaceutiche e per motivi di sicurezza. Per esempio, nel caso della varicella, il virus non cresce bene nella maggior parte delle cellule se non in quelle umane. Inoltre, le cellule umane sono da preferire perché le cellule derivate da organi di animali a volte possono portare virus animali che potrebbero danneggiare le persone”. E’ assolutamente possibile preparare vaccini virali senza l’uso di cellule umane e animali, come prova l’attuale vaccino contro l’epatite B che usa cellule di lieviti. Perché quindi i produttori non lo fanno, optando invece per metodi più controversi? Sospettiamo che ci sia uno scarso incentivo per i produttori di vaccini a sviluppare nuove tecniche dal momento che possono già fruire di quelle esistenti e che solo quando la verità diventerà più conosciuta con il conseguente spettro di un possibile calo dei loro profitti a tuffo si vedranno costretti a trovare nuove metodologie. L’impatto che la diffusione della notizia che molti vaccini sono derivate da cellule fetali abortive avrà è potenzialmente enorme, dato il gran numero di persone che si definiscono “Per la Vita”. Per loro scoprire che un vaccino contiene il DNA di feti abortiti è come per un musulmano scoprire che i vaccini sono derivati dal maiale ed è ovvio che saranno scioccati e indignati di venire a sapere che ai loro bambini sono stati segretamente somministrati vaccini contenenti DNA, proteine o detriti cellulari provenienti da colture di cellule derivate da feti umani abortiti. E non stiamo parlando di una piccola parte di popolazione, alla quale dobbiamo aggiungere chi è preoccupato della cosa, non per motivi etici e religiosi, o non solo per essi, ma anche per le possibili, e forse ancora sconosciute, conseguenze pericolose sulla salute delle nuove generazioni di bambini. Ci poniamo quindi alcune semplici domande: possibile che tutto questo non preoccupi e non interessi nessuno? Perché un silenzio così sordo su un tema così grave? Possibile che abbia così poca importanza sapere quale tipo di proteine umane, DNA, sostanze chimiche e tossine possano essere contenute in prodotti che iniettiamo nei nostri neonati, nei nostri bambini…. quanto di più sacro dovremmo avere? Può il profitto davvero giustificare anche questo?
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