Ilva: in manette i fiduciari dei Riva, facenti parte al governo ombra dell'azienda
Cinque nuove arresti della Guardia di Finanza per l'inchiesta Ilva. Le ordinanze sono quattro in carcere e una ai domiciliari. Gli arresti sono stati effettuati dal nucleo di Polizia tributaria e riguardano i cosiddetti "fiduciari", persone che facevano parte del cosiddetto "governo ombra" dello stabilimento siderurgico di Taranto e che rispondevano direttamente alla famiglia Riva. Tra essi, l'ingegner Gianfranco Legnani, indicato come il 'direttore ombra' dello stabilimento Ilva di Taranto. I cinque arrestati fanno parte della cosiddetta struttura dei "fiduciari", persone che, sebbene non formalmente inquadrate nell'organico dell'Ilva, avevano a quanto pare potere e ruolo in una serie di attivita' dell'azienda. La loro mission era quella di controllare l'andamento dello stabilimento e riferire direttamente alla famiglia Riva. Proprio Legnani svolgeva, sembra, per l'appunto la funzione di direttore "ombra" dello stabilimento siderurgico. Su questo governo "parallelo" del sito produttivo la Procura e la Finanza avevano acceso i riflettori gia' nella scorsa primavera effettuando anche una serie di interrogatori e sopralluoghi nel siderurgico. Al suo insediamento, inoltre, il commissario dell'Ilva, Enrico Bondi, aveva deciso, fra i primi provvedimenti adottati, di azzerare la struttura dei "fiduciari" chiedendo a quanti ne facevano parte di scegliere, ovvero se entrare a far parte dell'organico Ilva con mansioni e funzioni precise e relativo numero di matricola. Un atto, questo di Bondi, che fu subito giudicato come una prima presa di distanza dalla gestione Ilva fino ad allora condotta da parte della famiglia Riva. 'FIDUCIARI' ARRESTATI ACCUSATI DI REATI AMBIENTALI Gli arrestati sono accusati dalla Procura di Taranto di associazione a delinquere finalizzata a compiere reati ambientali. Oltre a Legnani, si tratta di Alfredo Ceriani, responsabile di tutta l'area a caldo del siderurgico; Giovanni Rebaioli, gestore dell'area Parchi materie prime e impianti marittimi dell'Ilva; Agostino Pastorino, responsabile dell'area ghisa e di tutti gli investimenti nell'Ilva; Enrico Bessone, responsabile dell'area manutenzione meccanica delle acciaierie. Tranne Legnani che e' ai domiciliari nella sua abitazione di Bussolengo (Verona), per tutti gli altri il gip ha disposto l'arresto e la traduzione nel carcere di Taranto. Fonte: Agi
S’INVENTANO DI TUTTO PUR DI NON PARLARE DI SOVRANITA'
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La storia della nostra Repubblica si è sempre tinta di falsità e distrazione di stato ben architettate, basta vedere le famose stragi, rosse o nere, che in verità sono sempre state manovrate e ideate dallo stato stesso. Quei tempi sono passati, ora non serve più fare stragi(gli italiani si suicidano spesso da soli), serve invece distrarre le masse e dargli in pasto qualcosa di inutile ma di “altamente distruttivo”, per esempio: Creare il Problema Berlusconi, dare un Ministero ad una donna di colore e fargli fare premeditatamente affermazioni che distraggono, dare molto spazio al finto problema IMU, fare finta di litigare, creare ad arte falsi e inesistenti problemi per continuare a distrarre la massa in letargo. Le vere e uniche cose necessarie per il Paese, non vengono mai citate, ne affrontate, infatti per questo le masse vengono continuamente “drogate con STRONZATE GIORNALIERE. Per esempio: Non si parla assolutamente di SOVRANITA’ MONETARIA, SOVRANITA’ ALIMENTARE, SOVRANITA’ TERRITORIALE… Nessuno pubblica dati sull’altissimo tasso di corruzione che vige nel Paese, eppure questi dati all’estero son ben conosciuti da tutti. Non si fa alcun riferimento come uscire subito dall’Euro, come dare ossigeno alle nostre imprese, come eliminare tutti i parassiti che stanno succhiando il nettare della civiltà e della socialità dentro le istituzioni, portando il Paese alla MISERIA, di tutto questo, non solo non si parla, ma si continua a distrarre la gente con notizie cazzare e inconcludenti!
venerdì 6 settembre 2013
Le trivelle dei figli e figliastri del ministro Zanonato
Il Ministro Zanonato dichiara di aver dimezzato le zone marine aperte alla ricerca di idrocarburi. Lo Ionio non si salva. Il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato con un comunicato stampa del 4 settembre dichiara di aver firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi. Si parla di quasi un dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività off-shore che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati… Osservando la mappa allegata al comunicato si scopre però che il dimezzamento riguarda solo il mar tirreno e la zona marina prospiciente la Regione Veneto. Per tutte le altre regioni la situazione rimane sostanzialmente immutata e quindi, nessuna effettiva restrizione per le ricerche di idrocarburi nel mar ionio. Forse l’esclusione di attività di ricerca off-shore per il tratto di mare della Regione Veneto rispetto al Golfo di Taranto trova spiegazione nelle parole del ministro Zanonato che con un passato da sindaco di Padova (Veneto) parla di concentrazione delle attività di ricerca di idrocarburi in poche aree marine a maggior potenzialità e minor sensibilità ambientale. Quindi, il mar Ionio ha per il nostro Ministro dello Sviluppo Economico una minor sensibilità ambientale rispetto ad altri mari. E che in Italia ci fossero figli e figliastri lo avevamo già capito quando avevamo diffuso la notizia di un decreto legge che disponeva il blocco delle trivelle off-shore nel tratto di mare del Veneto in virtù dell’applicazione del principio di precauzione. In pratica un principio sancito per legge, ossia quello di precauzione che impone il divieto di attività industriale in assenza di studi scientifici in grado di escludere conseguenze negative per l’ambiente e la salute, è stato riconosciuto applicabile per inibire le ricerche di idrocarburi in alcune zone mentre in altre parti d?Italia si parla tranquillamente e impunemente di “zone a minor sensibilità ambientale”. Quindi, possiamo non solo riconoscere in questo provvedimento una restrizione delle trivelle off-shore discriminatoria perché favorisce alcune zone e ne penalizza come al solito altre, ma la tempo stesso rimane il dubbio di una propaganda mediatica del Ministro ed ex Sindaco di Padova.(Fonte)
giovedì 5 settembre 2013
Giovane lucano blocca il Centro Eni
Giorgio Santoriello portato in caserma e denunciato per violenza privata
Giorgio Santoriello, 29enne di Policoro, nel primo pomeriggio di ieri ha bloccato i camion in uscita dagli impianti dell'Eni, in Val d'Agri. I camion sono stati deviati da un'uscita riservata alle auto. Le richiesta del giovane manifestante sono indirizzate a conoscere il contratto di fornitura idrica del COVA: nome fornitore, quantità d’acqua fornita e costo della stessa; Prospezioni sismiche/tomografiche: come si comporterebbero le infrastrutture petrolifere in caso di terremoto; se ad oggi vi siano stati incidenti nel sottosuolo; conoscere i piani ingegneristici; conoscere il piano di emergenza esterno (cosa prevede, chi riguarda, quali tipologie d’emergenza sono state prospettate); Cosa trasportano i camion (conoscere l’esatta composizione chimica dei rifiuti trasportati su gomma dal cova a tecno parco ); Conoscere l’esatta composizione chimica è la quantità annuale dei fanghi reiniettati nei pozzi di re-iniezione, con il rischio fortissimo di inquinamento falde acquifere. Giorgio Santoriello, all'arrivo dei carabinieri ha dovuto declinare le sue generalità dopo di chè è stato trasferito in caserma per essere interrogato. Al termine è scattata la denuncia per violenza privata. (Fonte)
Giorgio Santoriello, 29enne di Policoro, nel primo pomeriggio di ieri ha bloccato i camion in uscita dagli impianti dell'Eni, in Val d'Agri. I camion sono stati deviati da un'uscita riservata alle auto. Le richiesta del giovane manifestante sono indirizzate a conoscere il contratto di fornitura idrica del COVA: nome fornitore, quantità d’acqua fornita e costo della stessa; Prospezioni sismiche/tomografiche: come si comporterebbero le infrastrutture petrolifere in caso di terremoto; se ad oggi vi siano stati incidenti nel sottosuolo; conoscere i piani ingegneristici; conoscere il piano di emergenza esterno (cosa prevede, chi riguarda, quali tipologie d’emergenza sono state prospettate); Cosa trasportano i camion (conoscere l’esatta composizione chimica dei rifiuti trasportati su gomma dal cova a tecno parco ); Conoscere l’esatta composizione chimica è la quantità annuale dei fanghi reiniettati nei pozzi di re-iniezione, con il rischio fortissimo di inquinamento falde acquifere. Giorgio Santoriello, all'arrivo dei carabinieri ha dovuto declinare le sue generalità dopo di chè è stato trasferito in caserma per essere interrogato. Al termine è scattata la denuncia per violenza privata. (Fonte)
Endrizzi (M5S): "I danni economici da gioco d'azzardo: ecco i numeri"
Roma 4 settembre 2013 - Giovanni Endrizzi (M5S Senato) spiega la mozione del Movimento 5 Stelle contro la dipendenze patologiche da gioco d'azzardo, i danni da miliardi di euro causati da questo fenomeno che superano di gran lunga le entrate per lo stato, la follia del condono per i concessionari da slot machine inserito all'interno del decreto IMU del governo Letta. IL VIDEO:
mercoledì 4 settembre 2013
Dichiarazione di Violante alla camera nel 2003 su mediaset
Luciano Violante oggi in una intervista a Repubblica ha spiegato perchè sia intervenuto a difesa di Berlusconi: "Ma proprio quando l'avversario è in difficoltà devi avere la forza di dargli le garanzie che gli spettano. Altrimenti non sei un partito democratico.". Peccato che le "difficoltà" siano la condanna a quattro anni di detenzione per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Nessuna meraviglia. E' lo stesso personaggio che, intervenendo alla Camera nel 2003, aveva affermato: "L'onorevole Berlusconi sa per certo che gli era stata data la garanzia piena - non adesso ma nel 1994 - che non sarebbero state toccate le televisioni...lo sa lui e lo sa l'On. Letta. Voi ci avete accusato di regimenonostante non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato elegibile Berlusconi nonostante le concessioni, avessimo aumentato il fatturato di Mediaset (durante il centrosinistra) di 25 volte..." IL VIDEO:
Siamo in Guerra, Teniamoci pronti per il prossimo VDay
Kasparov, il campione sovietico, diceva che gli scacchi sono il gioco più violento che esiste. Ed è una partita a scacchi con un Sistema Organizzato a norma di legge quella in corso da anni in Italia. Una partita che ha mandato a morte giudici, fatto esplodere bombe, espulso silenziosamente dalla scacchiera giocatori avversari in tutti i settori della società. E' avvenuto nella politica, nell'informazione, nelle grandi industrie, nell'arte. Chi è nel Sistema deve far parte del Sistema, sia questi un politico, un cantante, un industriale. L'occupazione degli spazi della scacchiera è continuo, incessante, a colpi di leggi, di disinformazione, dell'utilizzo di ogni regola fatta su misura. Ogni casella disponibile va presidiata. Parafrasando Karl von Clausewitz "La politica non è che la continuazione della guerra con altri mezzi". Il MoVimento 5 Stelle non è violento, ma è rivoluzionario. Vuol cambiare la società, restituire ai veri giocatori, i cittadini, la scacchiera, il gioco. Cambiare in senso democratico la Costituzione e lo Stato. Il M5S è una variabile che il Sistema, non solo quello nazionale, non aveva previsto e ha quindi reagito con ogni mezzo possibile per escluderlo dal gioco. Il M5S è condannato dalla sua stessa natura a vincere la partita o a perderla irrimediabilmente. I pezzi bianchi non possono allearsi con quelli neri. A differenza degli scacchi in questa partita non è previsto il pari, ma solo lo scacco matto. Siamo in guerra, una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni. O ci sarà una svolta o una lenta stagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessi di sempre. Le giovani generazioni non hanno un futuro, laureati e diplomati hanno lasciato l'Italia a centinaia di migliaia in questi anni alla ricerca di lavoro e di opportunità. Sono loro i nostri rifugiati politici costretti ad espatriare, come i siriani, come i libici. Prendono il treno al posto dei barconi. Come in tempo di guerra, lasciano le loro case bombardate dalla corruzione e dall'arroganza della classe politica. Non è più tempo di parlarsi addosso, ma di azioni, di segnali, di presenze. Il Parlamento si è dimostrato una scatola di tonno vuota, il contenuto lo aveva già divorato da tempo il Sistema. Bisogna tornare nelle piazze e pretendere che la RAI diventi una casa di vetro, oggi è solo uno strumento di propaganda in mano ai partiti. Con i fatti, non con le parole. Chi vuole guardarsi l'ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente. Presto faremo il terzo VDay. Tenetevi pronti. (Fonte)
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