martedì 3 settembre 2013

pazzi


Cane senza guinzaglio: due multe in un'ora

Sono state contestate a Domenico Tavernini: totale di 107 euro. Ha fatto ricorso al giudice di pace
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    ALTO GARDA. Un conto di 107 euro per una passeggiata con il cane senza guinzaglio. Se l’è visto recapitare a casa Domenico Tavernini, rivano trapiantato ad Arco, noto istruttore di vela del Circolo vela Torbole. Il conto si riferisce a due-multe-due contestate al protagonista della vicenda nell’arco di appena un’ora a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra: la prima nei pressi del santuario della Madonna delle Grazie, ad Arco, la seconda davanti alla sede dell’Associazione Agraria, a Riva.
    Tavernini non contesta la sostanza delle multe («Lo so, non si può tenere il cane senza guinzaglio, volevo fargli fare una sgambata»), ma la forma: secondo lui, infatti, il verbale doveva essergli notificato sul posto e non a casa. Per questo motivo ha deciso di presentare ricorso al giudice di pace per quanto riguarda la violazione commessa sul territorio del comune di Arco, mentre per quella «rivana» sta ancora attendendo una risposta dall’amministrazione comunale.
    L’episodio contestato è avvenuto l’11 giugno e i dettagli li racconta lo stesso Tavernini: «Di solito, quando vado in bicicletta, tengo il guinzaglio del cane legato alla sella. Quel giorno però l’ho lasciato libero. Ero sul marciapiede che corre lungo la strada della Madonna delle Grazie e sono stato fermato da due vigilesse, che mi hanno contestato la violazione dell’ordinanza sindacale, senza però farmi il verbale. Ho raggiunto il mio campo, a poca distanza, e ho fatto correre il cane, un pastore di taglia media. Poi sono salito nuovamente in sella e mi sono diretto verso Riva». All’altezza dell’Associazione Agraria però Tavernini ha incrociato nuovamente le due vigilesse che lo avevano multato poco prima. Con il risultato che due settimane più tardi si è visto recapitare a casa una doppia contravvenzione, per un totale di 107 euro.
    «Spulciando tra le normative, ho notato che una norma impone l’immediata notifica della multa, cosa che non è avvenuta, tant’è che mi è arrivata la multa a casa quindici giorni dopo l’episodio. Per questo ho prima presentato ricorso ai sindaci di Arco e Riva. Il primo, tramite gli uffici, mi ha fatto rispondere che la procedura seguita è regolare: io resto della mia opinione - continua Tavernini - per questo ho deciso di fare ricorso al giudice di pace di Riva». Il Comune di Arco, da parte sua, ha deciso di resistere, affidandosi all’avvocato Barbara Zampiero. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
    03 settembre 2013
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