domenica 22 settembre 2013

Ungheria

Ungheria/ Da Orban ultimatum a banche per convertire mutui valuta

Per primo ministro hanno "obbligo morale"


      AFP
Roma, 6 set. (TMNews) - Le banche hanno un "obbligo morale" di convertire i prestiti in valuta estera fatti ai clienti in Ungheria, per alleggerire la loro posizione. L'ha affermato il primo ministro magiaro Viktor Orban, il cui governo ha approvato uno schema di conversione che è stato osteggiato dagli istituti di credito. Orban ha sostanzialmente dato un ultimatum alle banche - il primo novembre - dopo di che il governo assumerà delle decisioni.

Una quota importante dei mutui contratti negli anni scorsi in Ungheria erano in valuta estera - in particolare in franchi svizzeri e in euro - e, con l'inizio della crisi e la perdita di valore del fiorino ungherese, i clienti si sono trovati in pagare molto di più di quanto non prevedessero. Il governo ha approvato una norma che obbliga le banche a convertire i mutui di quei clienti che ne fanno richiesta, contro le quali le banche hanno più volte protestato.

"Naturalmente è il governo che deve affrontare la questione e la sorte di tutte le persone che si trovano in una situazione difificile. La cosa, tuttavia, da una prospettiva morale è che le lanche deovno essere obbligate a rimediare alla situazione", ha affermato Orban in un'intervista alla radio pubblica Kossuth.

Secondo Orban le banche hanno agito in cattiva fede quando hanno proposto ai loro clienti mutui in valuta estera. "Questa è cattiva fede, non è corretto né giusto. Naturalmente, le banche devono fare profitto, ma non si può permettere che solo una parte si assuma il rischio", ha chiarito il capo del governo di Budapest. "Di conseguenza - ha continuato - noi abbiamo un obbligo morale: sarebbe giusto e onesto se modificassero i contratti di mutuo in valuta estera volontariamente e senza coercizione da parte dello stato, in modo da assumersi il peso delle perdite connesse alle variazioni del tasso di cambio, senza lasciarlo sulla gente".

Ma, se non ci fosse questa volontaria assunzione di responsabilità, sarà il governo ad agire. L'"ultimatum" scade il primo novembre. Dopodiché il partito di maggioranza Fidesz ha dato mandato al governo di presentare al Parlamento una proposta di legge per risolvere il problema, anche a spese delle banche.

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