domenica 22 settembre 2013

Zagrebelsky

Zagrebelsky: tutti a Roma il 12 ottobre per difendere la Costituzione

Gustavo ZagrebelskyGustavo Zagrebelsky
di Alfio Marzio
Per sabato 12 ottobre a Roma è stata convocata una grande manifestazione in difesa della Costituzione lanciata da Rodotà, Landini, Zagrebelsky, Carlassare, Don Ciotti con l'appello "la via maestra" rivolto a tutti i democratici del nostro Paese.
Abbiamo chiesto al professor Gustavo Zagrebelsky presidente emerito della Corte Costituzionale: cosa intendete per via maestra?
«Via maestra è un'espressione utilizzata per dire che la vita politica dell'Italia è totalmente aperta. Per politiche intendiamo un'azione che abbia in sé la consapevolezza dei suoi fini. Quella che continuiamo a chiamare politica è un ruotare insensatamente su se stessa tra potere e denaro. Noi pensiamo che il senso della politica di cui abbiamo bisogno è scritto nella Costituzione. Questa è la via maestra».
Chi ha aderito singolarmente e collettivamente alla vostra iniziativa?
«L'iniziativa è stata presa da cinque persone in rappresentanza di se stesse. Naturalmente è aperta a chiunque ne condivida gli obiettivi: singole persone, associazioni e movimenti. Non abbiamo preclusioni. Si tratta di un'iniziativa della cosiddetta società civile che si rivolge, richiamandone l'attenzione, alla cosiddetta società politica. Tra le associazioni noi teniamo particolarmente all'adesione dellAnpi, associazione che è legata alla stagione della Resistenza e della Costituzione al tempo nostro».
Su alcuni giornali si è parlato che "via maestra" potrebbe dare vita a un nuovo soggetto politico. Sono queste le vostre intenzioni?
«No. Evangelicamente no. Noi parliamo per noi come promotori per destare l'attenzione su quanto sta accadendo in Italia. Chiunque condivide gli obiettivi della manifestazione è libero nelle sue scelte».
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