L'uomo non deve potersi guardare in volto, perché è la cosa più terribile che esista.
La Natura gli ha dato il dono di non potersi vedere, come gli dato il dono di non poter fissare i suoi stessi occhi. Soltanto nell'acqua dei fiumi e dei laghi egli poteva fissare il suo volto. E perfino la posizione che doveva prendere era simbolica. Doveva curvarsi, abbassarsi per commettere l'ignominia di vedersi. L'inventore dello specchio ha avvelenato l'animo umano.
Fernando Pessoa - " Il Libro dell'Inquietudine"
«Ognuno di noi è più di uno, è molti, è una prolissità di se stesso. […] Nella vasta colonia del nostro essere c’è una folla di molte specie che pensa e sente in modo diverso. In questo stesso momento in cui scrivo queste poche frasi impressionistiche, durante una sacrosanta sosta del lavoro che oggi è scarso, io sono colui che le scrive attentamente, sono colui che è contento perché in questo momento non deve lavorare, sono colui che sta guardando fuori il cielo, invisibile da qui, sono colui che sta pensando tutto questo, sono colui che sente il suo corpo contento e le sue mani ancora vagamente fredde. E tutto questo mio mondo di persone a se stesse estranee, proietta, come una folla diversa ma compatta, un’unica ombra».
Fernando Pessoa. Il libro dell’inquietudine
Ho l’impressione di vivere, in questa patria informe chiamata universo, sotto una tirannia politica che, anche se non mi opprime direttamente, tuttavia offende un qualche principio occulto della mia anima.
E allora scende in me, sordamente, lentamente, la nostalgia anticipata, la nostalgia dell’esilio impossibile.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno.
È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo.
Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore.
Fernando Pessoa
La schiavitù è la legge della vita, e non c’è altra legge perché questa deve compiersi, senza possibilità di rivolta o rifugio da trovare. Certuni nascono schiavi, altri diventano schiavi, ad altri ancora la schiavitù viene imposta. L’amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà (libertà che, se la conoscessimo, troveremmo strana perché nuova, e la rifiuteremmo) è il vero indizio del peso della nostra schiavitù
Fernando Pessoa. Il libro dell’inquietudine
Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo. desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo. Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni. Voglio riposarmi, da estraneo, dalla mia organica simulazione. Voglio sentire il sonno che arriva come vita e non come riposo. Una capanna in riva al mare, perfino una grotta sul fianco rugoso di una montagna, mi può dare questo. Purtroppo soltanto la mia volontà non me lo può dare.
Fernando Pessoa. Il libro dell’inquietudineL'uomo non deve potersi guardare in volto, perché è la cosa più terribile che esista. La Natura gli ha dato il dono di non potersi vedere, come gli dato il dono di non poter fissare i suoi stessi occhi. Soltanto nell'acqua dei fiumi e dei laghi egli poteva fissare il suo volto. E perfino la posizione che doveva prendere era simbolica. Doveva curvarsi, abbassarsi per commettere l'ignominia di vedersi. L'inventore dello specchio ha avvelenato l'animo umano.
Fernando Pessoa - " Il Libro dell'Inquietudine"

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