venerdì 20 settembre 2013

PERCHÉ IL CANCRO AUMENTA


PERCHÉ IL CANCRO AUMENTA

«Alla domanda se le moderne ricerche sperimentali sul cancro hanno portato a nuovi mezzi o indicato nuove strade per una lotta efficace contro questa malattia, nemmeno il più grande ottimista potrebbe rispondere di sì. »
Sembra un discorso di oggi. Invece fu tenuto dal prof. Bruno Bloch di Zurigo quasi mezzo secolo fa. (Schweiz. Medizinische Wochenschrift, 1927, n. 51, p. 1218.)
E da allora gli unici cambiamenti sono in peggio.

Era stato Frank Burnet, virologo e immunologo australiano, a formulare per la prima volta una ventina d'anni fa una teoria generale per spiegare come l'organismo si difende dalle malattie: in virtù d'una capacità innata di riconoscere e combattere germi, virus, cellule e batteri a lui estranei e suscettibili di danneggiarlo.

Qualche anno dopo, assieme a Lewis Thomas che allora era presidente dello Sloan-Kettering Institute del cancro, Frank Burnet avanzò l'ipotesi che ci fosse anche una relazione tra sistema immunitario e tumore. Nel corpo umano, secondo Burnet e Thomas, nascono ogni giorno molte cellule anormali, geneticamente diverse e potenzialmente cancerose. Di solito il sistema immunitario le distrugge prima che comincino a riprodursi; ma quando, per ragioni sconosciute, le difese naturali sono indebolite, oppure non sanno riconoscere e distruggere le cellule anormali, queste si riproducono rapidamente, invadono i tessuti sani e distruggono l'organismo.

Dato che tutto quel che si poteva tentare per debellare il cancro è stato tentato, facendo contrarre il morbo invano a miliardi di animali, in questi ultimi anni i cancerologi si sono convinti che la scienza probabilmente non individuerà mai l'agente che lo provoca e quindi non potrà perfezionare un "farmaco miracoloso" che lo elimini da un giorno all'altro; ma che l'unica speranza risieda appunto nei naturali poteri di rigetto dell'organismo.

Nell'autunno 1973, esattamente due secoli dopo che Bernard Peyrilhe aveva inaugurato la lotta al cancro ricorrendo a un animale, la Lega Svizzera Anticancro premiava Jean-Charles Cerottini di Losanna e Robert Keller di Zurigo, i cui lavori erano risultati i più importanti dell'anno nelle ricerche sul cancro.
E in che cosa era consistito il loro contributo?
In sostanza, nel riconoscimento che occorre incrementare il potere difensivo naturale dell'organismo.
Questo riconoscimento tardivo è anche l'ammissione che tutto ciò che è stato fatto finora attraverso gli animali nella lotta anticancro è stato inutile; che le pazzesche somme spese, i giganteschi sforzi compiuti, le indicibili torture inflitte, rappresentano uno spreco totale.

Difatti esperienze cliniche che sembrano confermare che il potere di rigetto elimina anche il cancro sono state fatte. All'Istituto Sloan-Kettering i medici hanno iniettato cellule cancerose in pazienti umani, servendosi sia di malati di cancro già prossimi a morire, sia di individui sani.

Solo in pochi casi, le cellule cancerose iniettate negli individui sani continuarono a crescere, ma entro 2-3 settimane tutte erano state eliminate dall'organismo. Diverso il risultato nei cancerosi: questi evidentemente avevano un difetto immunologico, poiché occorrevano varie settimane, fino a otto, perché il loro organismo rigettasse i tessuti impiantati.
Si era fatto ricorso a un numero abbastanza significativo di pazienti: almeno duecento per ogni gruppo. (Le fonti di questa informazione sono due articoli scientifici: uno firmato da Chester Southam dell'Istituto Sloan-Kettering e apparso su Bulletin of the N.Y. Academy of Medicine, 1958, 34, 416, l'altro a firma Chester Southam e Alice Moore su Annals of the Academy of Science, 1958, 73, 635.)

Intanto la ricerca continua imperterrita a lavorare su animali. E quel che non cessa di sorprendere l'osservatore è l'automatismo del metodo di ricerca, la sua persistenza negli antichi errori.
Poiché le voci ammonitrici non sono certo solo di oggi.
Ma l'attuale bernardismo non è meno restio a riconoscere i propri errori che il galenismo.

Anche oggi, come nel Medioevo, l'ignoranza dei dotti è dura a morire.


Prima di mostrare in qual modo il bernardismo, oltre a essere stato incapace di sconfiggere il cancro, si è reso direttamente responsabile del propagarsi di questo morbo, facciamo il punto della situazione del cancro oggi. Poiché non esistono cifre comparative su scala mondiale, esamineremo quelle riguardanti i soli Stati Uniti, che oltre a essere alquanto attendibili coprono anche un gran numero di individui.
L'ultima analisi conclusa nel 1972 ha stabilito che negli Stati Uniti muoiono di cancro più donne tra l'età di 30 e 34 anni che per qualsiasi altra causa; muoiono più bambini tra l'età di 3 e 14 anni che per qualsiasi altra malattia. Se l'attuale ritmo di aumento continua, in due famiglie su tre oggi viventi, una persona morirà di cancro.
Tra gli uomini, il cancro è aumentato del 40% tra il 1936 e il 1971. Il cancro ai polmoni è aumentato del 1.400% (millequattrocento per cento) negli ultimi 40 anni. Nonostante i conclamati progressi fatti in diagnostica precoce e in chirurgia, la mortalità per cancro alla mammella è rimasta invariata nel corso degli ultimi 35 anni.
Dal 1933, anno in cui il governo americano cominciò per la prima volta a raccogliere dati su base nazionale, i casi di morte per cancro sono aumentati del 66%.
I farmaci riescono a essere curativi ("più o meno", come precisano i rapporti ufficiali) per circa il 15% dei pazienti; ma gli effetti collaterali possono comprendere nausea, diarrea, cirrosi, ulcere orali, femminizzazione, mascolinizzazione, ritenzione di liquidi, depressione mentale, emorragia cerebrale.
Questi i danni accertati. Ce ne saranno altri, più subdoli e duraturi, ad esempio in campo genetico, che si scopriranno soltanto col tempo.

Nell'aprile 1973, l'ufficio statistico americano ha riferito che nel 1972 il tasso d'incremento del cancro era stato il più alto da 22 anni: del 3,35%, circa tre volte quanto l'incremento medio annuale dal 1950 in poi.
Già da vari anni in tutti i congressi di cancerologia si era levato il medesimo grido d'allarme:
il cancro è in aumento, e più di tutti è in aumento il cancro infantile e giovanile.
Oggi cominciamo a capirne la ragione.




Tratto da: Imperatrice Nuda al capitolo "PERCHÉ IL CANCRO AUMENTA"
http://www.hansruesch.net/articoli/Imperatrice%20Nuda%20(1976).pdf

Il pdf di Imperatrice Nuda scaricabile anche da questo link : http://www.dmi.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/ruesch_IN.pdf


Capitoli di IMPERATRICE NUDA:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=508213929256458&set=a.508213905923127.1073741842.469925656418619&type=3&src

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