venerdì 4 ottobre 2013

BASTA DELFINARI

Nuova sconfitta per il Delfinario di Rimini al Tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi su un secondo ricorso, a nome della società titolare del Delfinario. Il Tribunale del Riesame ha giudicato inammissibile questo nuovo ricorso, dopo la pronuncia chiara ed irrevocabile della settimana scorsa che aveva confermato il sequestro preventivo dei delfini.
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DELFINARIO DI RIMINI: NUOVA SCONFITTA AL TRIBUNALE DEL RIESAME. GLI ANIMALI NON TORNANO AL DELFINARIO. IL SINDACO DI RIMINI PRENDA ATTO DELLE VIOLAZIONI E RINUNCI A FINANZIARE CON DENARO PUBBLICO UNA NUOVA PRIGIONE Nuova sconfitta per il Delfinario di Rimini al Tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi su un secondo ricorso, a nome della società titolare del Delfinario. Il Tribunale del Riesame ha giudicato inammissibile questo nuovo ricorso, dopo la pronuncia chiara ed irrevocabile della settimana scorsa che aveva confermato il sequestro preventivo dei delfini. "Una nuova pronuncia dell’Autorità giudiziaria che conferma, ancora una volta, il sequestro preventivo degli animali, stabilendo che i delfini non debbano tornare al delfinario e che quanto raccolto dalla Magistratura e della Polizia Giudiziaria sia sufficiente a prefigurare le ipotesi di reato di maltrattamento", dichiarano le associazioni ENPA, LAV e MAREVIVO. "Il Sindaco di Rimini, che ad oggi non ha neanche risposto alla richiesta di incontro delle Associazioni, prenda atto della conferma delle ipotesi di reato e del sequestro e abbandoni il progetto di costruzione di un nuovo delfinario sul territorio di Rimini – proseguono ENPA, LAV e MAREVIVO - Chiediamo che non si costruisca una nuova prigione per i delfini e che non si spendano milioni di euro dei cittadini come invece si intende fare e come l’amministrazione pubblica sta cercando di realizzare. L’Amministrazione di Rimini deve prendere atto che il problema non sono solo le dimensioni di una vasca ma l'uso inaccettabile che viene fatto di mammiferi marini costretti a vivere in spazi comunque inadeguati e ad esibirsi a comando, “grazie” all'addestramento che avviene attraverso la deprivazione alimentare, evidente forma di grave maltrattamento". ENPA, LAV e MAREVIVO ringraziano il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e la Magistratura per aver reso possibile questa nuova importante pronuncia a tutela dei delfini.

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