giovedì 3 ottobre 2013

dementi sindaci

Dardi narcotizzanti
contro i randagi di Erice

Animalisti italiani onlus diffida il sindaco che ha ideato il "piano"

Caporale: "Il randagismo si combatte con strutture adeguate"
Cane meticcio in una foto L.Gallitto
Cane meticcio in una foto L.Gallitto
Roma, 2 ottobre 2013 - Walter Caporale, presidente dell'associazione Animalisti italiani onlus ha inviato, per tramite dell'avvocato Alessio Cugini, una lettera-diffida al sindaco di Erice (Trapani), Giacomo Tranchida. Per conoscenza, la missiva è stata inoltrata anche a questore e prefetto di Trapani.
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Nella lettera si avverte il primo cittadino della necessità di non andare avanti con il ventilato piano di contenimento del randagismo che farebbe perno sull'uso di pistole che sparano petardi narcotizzanti. In questo senso, riporta la lettera, il sindaco si sarebbe mosso per ottenere dal Questore l'autorizzazione all'uso di munizioni narcotizzanti.
In più lo stesso sindaco avrebbe cercato di concordare con il Prefetto l'intervento del Corpo Forestale dello Stato. <Un siffatto piano - riporta la diffida - mette in serio pericolo tanto la salute degli animali, quanto l'ordine pubblico, visto che i cani in tal guisa braccati tendono a fuggire impauriti e incontrollati>. Per confermare questa tesi, la lettera cita il caso, avvenuto l'anno scorso, di un cane deceduto dopo essere stato colpito da dardi narcotizzanti.
<Non vi è dubbio - riporta la lettera di Animalisti italiani onlus - che l'animale in questione abbia subito un collasso cardio-circolatorio in considerazione delel pregresse e debilitate condizioni di salute, ma è altrettanto vero che procedere come Ella intende fare non lascia spazio alcuno per prevenire verifiche sullo stato di salute degli animali, ben potendosi il precitato caso ripetere un numero indeterminato di volte>.
<Al contrario - si legge - è di palmare evidenza che il contrasto al fenomeno del randagismo potrà più efficacemente essere condotto con la definitiva realizzazione di strutture ricettive in territorio Valdericino o con il canile consortile trapanese e, nell'immediato, con una capillare operazione di polizia locale volta a verificare la corretta, effettiva, gestione degli animali di affezione ed il monitoraggio dei randagi>.
Walter Caporale avverte il sindaco: se dovesse procedere con questo piano si potrebbe configurare un'ipotesi di reato che <l'Associazione sarebbe costretta a segnalare alla competente Procuradella Repubblica>. Di qui l'auspicio che le ventilate misure non abbiano seguito.
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net
 

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